Il portafoglio mostra gli asset che riesce a riconoscere sulle reti in cui ha fondi. Un token che non è mai entrato in un elenco, o uno troppo nuovo, non comparirà da solo, anche se il saldo c’è sulla chain.
Aggiungerlo
Tocchi Aggiungi un token in fondo all’elenco degli asset. Scelga la rete in Cerca su, poi cerchi per nome o simbolo, oppure incolli l’indirizzo del contratto. Smartable legge nome, simbolo e decimali dal contratto stesso e glieli mostra prima di aggiungerlo.
Cercare per nome è una comodità, non una prova: una ricerca può restituire più token con lo stesso nome, e solo uno è quello vero. Quando conta, incolli l’indirizzo del contratto da una fonte di cui si fida: il sito o la documentazione del progetto, oppure una pagina di un explorer che ha raggiunto da sé. Non prenda mai l’indirizzo di un contratto da un messaggio, dal nome di un token di airdrop o da un annuncio nei risultati di ricerca. I nomi si possono copiare identici; i contratti no.
Se un token vero è troppo nuovo per essere in un elenco, incollarne l’indirizzo funziona comunque: Smartable legge direttamente il contratto.
Perché il nome non basta
Decine di contratti possono chiamarsi USDC. Su ogni chain solo uno è quello vero. Per questo il portafoglio identifica gli asset tramite il contratto e contrassegna come non verificato tutto ciò che non riconosce, invece di fidarsi di ciò che un token dice di sé.
Fuori da EVM
Aggiungi un token funziona sulle reti EVM. Sulle altre reti, i token supportati da Smartable arrivano con l’app stessa, non tramite questa schermata.
Cosa mostra l’app
- “Chiunque può distribuire un token con un nome familiare. Verifichi l’indirizzo da una fonte di cui si fida.”
Nota di sicurezza
Non condivida mai la frase di recupero, la chiave privata, la password o il PIN del dispositivo. Smartable non glieli chiederà mai, né le chiederà di firmare una transazione per «verificare» o «recuperare» il portafoglio.
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